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Vite devastate - Abruzzo 2009

Trema la terra ed impietosa
si scrolla di dosso ogni cosa,
come un odiato fardello.
Tutto è travolto dagli abissali sussulti,
vite, affetti, sogni, ricordi;
restano solo terrore e lacrime
e l'incubo della più cupa incertezza.
La morte aleggia beffarda
sulle polverose macerie,
echeggiano grida disperate
di chi invoca, di chi cerca e non trova.
Si fugge senza meta:
quei tetti che furono sicuro riparo
ora sono pericolo e minaccia.
Oh se fosse solo un brutto sogno!
Ma l'immane rovina è presente e reale:
l'inferno s'è davvero scatenato
su gente disarmata ed impotente.

 

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7 commenti:

  • Anonimo il 25/04/2009 11:26
    Siamo impotenti davanti alla forza della natura...
    L'uomo avrebbe potuto, ma la sua superficialità ha ignorato
    quando impareremo ad avere più rispetto per la madre terra, sarà sempre troppo tardi.
    Bella Ignazio ha racchiuso in pochi versi tutto il dolore e la disperazione di questa tragedia.
    ciao
    Angelica
  • Donato Delfin8 il 13/04/2009 21:10
    bella!
  • Cinzia Gargiulo il 10/04/2009 23:10
    Gli ultimi versi racchiudono tutta questa tragedia... con orrore ci rendiamo conto della nostra impotenza.
    Un abbraccio.
  • Maria Gioia Benacquista il 10/04/2009 22:13
    Impotenza e terrore negli occhi della gente mentre la morte aleggia beffarda...
    Crudele realtà che ci sconvolge e ci rattrista.
    Magari fosse stato un brutto sogno!
    Bella.
  • loretta margherita citarei il 10/04/2009 20:07
    bella
  • Anonimo il 10/04/2009 19:47
    Bella.
  • Antonio Ereditario il 10/04/2009 19:18
    molto bella, riassume tutto.

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