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Cartaccia di giornale

Ho perso lo specchio della mia anima
come aver perso la visione della vita,
come il cielo che si divide dalla terra.
Colpevole innocente, io un vincente che perde.
Eppure i miei sogni accartocciati
scaraventati per terra,
sono una cartaccia di giornale,
l'indifferenza dei passanti
guardando tra le fessure del tombino,
l'acqua torbida,
tra mozziconi di sigarette e smog.
Il fumo nasconde il suo sorriso,
lei che nella frenesia di tutti i giorni
camminando talvolta pensa me.
E io ti imploro,
mentre cammini velocemente,
di rispolverare quell'ultima mia carta sporca.
Prendimi, sono qui,
guarda indietro, nel tuo passato.
Una folata di vento mi spinge a te
e mi rallegro
ma non ci fai caso,
avendo paura di sbagliare
mi calpesti, definitivamente.
Costretto a rimanere sul ciglio della strada,
nella speranza.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 12/04/2009 00:38
    Bella.
  • loretta margherita citarei il 11/04/2009 14:44
    bella, auguri
  • Vincenzo Capitanucci il 11/04/2009 09:48
    Una speranza d'Amore... che non muore mai...

    Bellissima Antonio... la cartaccia... sono i nostri quotidiani-periodici...

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