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pensieri liberi n. 5

perchè non distendi la tua mano,
o mio dio,
perchè lasci che il mio arto
ormai lacerato dallo sforzo di riuscire a sfiorarti,
cada inerte
trascinando con se le mie illusioni
generata dalle tue false promesse.
perchè mi osservi divertito,
o mio dio,
mentre il corpo amaramente si disseta
di dolorose lacrime
che impietose scorrono fino alle labbra
socchiuse in un triste sorriso.
quante preghiere hai ignorato,
o mio dio,
solo per una tua umana vendetta.
quante innocenti anime hai brutalmente divelto dai loro ancora vergini corpi.
in cosa sei differente,
o mio dio,
da tuo fratello?
quanti morti in tuo nome,
quanti sogni,
alla ricerca di una felicità che egoisticamente non concedi,
hai sadicamente interrotto?
chi sei tu,
o mio dio,
per decidere la mia felicità
chi sei tu,
o mio dio,
per pretendere la mia vita,
chi sei tu,
o mio dio,
per considerarti il mio dio
tu sei ciò che noi vogliamo che tu sia,
tu vivi perchè noi esistiamo,
tu,
o mio dio,
hai generato chi ti creato
e miseramente
uccidi chi permette la tua esistenza.
attento,
o mio dio,
perchè insieme all'ultimo di noi,
anche tu divverai un semplice soffio nell'universo.

 

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2 commenti     0 recensioni    

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2 commenti:

  • Anonimo il 30/06/2009 14:13
    uagh! ehm scusate leggerla dopo cena è stato un errore
  • giuliano paolini il 12/04/2009 18:26
    ti sei mai chiesto se hai fatto il numero giusto?

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