accedi   |   crea nuovo account

i trenta danari di Giuda amore

Alcune donne sono violate
nel corpo,
da luridi uomini
che stuprano anime,
stupri morali,
come quello da te fatto,
quando ieri t'incontrai
e ciò che a me hai detto,
ha lacerato,
fatto a brandelli,
il vestito del rispetto
che mi appartiene.
Senza scrupoli,
mi hai rivelato,
che con me sei stato,
solo per godere a letto.
Io di te ero innamorata,
ti amavo,
così tu di me, pensavo,
lo capivo
da quelle tue piccole attenzioni,
le grandi emozioni
dei tuoi baci farfalla,
di quelle notti
di luna e di stelle,
di quel mio baciarti
lodando Iddio
perchè ti avevo vicino.
Ho bevuto, l'altro giorno,
l'amaro calice di veleno-vino.
Non voglio più
da te, quella rosa blù,
meriti solo il disprezzo
per il caro prezzo
che mi hai fatto pagare,
Il mio cuore-rondine
delle eterne primavere,
piange lacrime amare.
Grido che mi amo
e mi rispetto,
non sono la puttana
da portare a letto.
Vorrei tanto trovare
candide mani
sulle quali poggiare,
l'ala spezzata.

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

10 commenti:

  • Anonimo il 21/12/2013 10:46
    È del 2009 questa tua confessione piena di dolore... Ed ora SO la natura di quel tuo dolore così vivo ancora oggi. Una cosa sola mi sento di dirti, Loretta: poiché l'amore vero è così essenziale per Te, ti consoli il pensiero di non essere stata Tu a profanarlo, ma qualcuno che non sa cosa sia... E Tu vivine, finalmente, anche l'aspetto più impegnativo: quello della pietà per chi un tesoro simile non solo non possiede, ma disprezza. Vedi, Loretta, nel tuo soffrire, possiedi però un grande conforto: di questa esperienza non puoi avere <nostalgie>... Cerca, perciò, di abolirne per sempre il ricordo, e soprattutto non sentirti mai priva di nulla. Tu non hai fatto che amare. Cerca di amare ancora, liberandoti per sempre dall'odio che solo male, a tutti, sempre fa. Chi lo suscita, di male è già colmo! Un abbraccio. Vera
  • Fabio Mancini il 13/04/2009 00:17
    Il pulpito dal quale parlo, cara Loretta, è dotato di parapetto, il tuo invece no. Ciao, Fabio.
  • Marcello Caloro il 12/04/2009 14:51
    Vola! Ora puoi!
  • loretta margherita citarei il 12/04/2009 11:49
    questa poesia, è un quadro della mia vita che esorcizza il male subito, apprezzo i consigli di fabio, anche se mi viene spontaneo dirgli che dal pulpito tutti sono buoni, ma se fosse successo a lui, cosa avrebbe fatto? personalmente l'indifferenza è la miglior risposta a quell'uomo, chi non capisce l'amore non comprende nemmeno il gesto del perdono, non si danno le perle ai porci disse Gesù.
  • Anna G. Mormina il 12/04/2009 11:23
    "Vorrei tanto trovare, candide mani, sulle quali poggiare, l'ala spezzata."

    ... tornare ad aver fiducia nell'Amore, quello umano, che Dio benedice perchè PURO, come quello che LUI vuole sia per tutti noi...
    ... si pentirà, col tempo e col tempo, anche da parte tua arriverà il perdono, anche se non sarà facile... la ferita è molto profonda ma si rimarginerà... tu sei una donna molto forte,... e sei molto dolce Loretta!... poesia bellissima!
  • Fabio Mancini il 12/04/2009 08:02
    Le parole della tua composizione sono piene di rabbia e rancore. Basterebbe riportare alcuni versi, quali: "meriti solo il disprezzo" e "non sono la puttana da portare a letto". Un altro elemento poi, colpisce la mia sensibilità (anche se tu pensi che io non ce l'abbia) la publicazione simultanea di opere simili con l'avvicinarsi della Santa Pasqua. Che significa? Secondo la mia interpretazione, significa che durante le feste pasquali, cara Loretta, ne senti maggiormente la sua assenza e il tuo rancore cresce proporzionatamente. Cosa fare, dunque, dal momento che tu non hai né perdonato, né dimenticato. Cosa fare prima di trovare quella spalla su cui piangere e farti curare? Forse la miglior cosa che potresti fare verso te stessa è compatire quell'uomo che ti ha fatto tanto male. Ricordati, Loretta che nessuno può darti più di quello che può offrirti. Miki, ti ha offerto la sua bellezza. Basta! Non poteva darti nulla di più. Tu gli hai dato i tuoi sentimenti. Questo è ciò che gli hai dato tu e dovresti esserne fiera, perché non hai tradito la tua natura. Buona Pasqua di resurrezione, Loretta! Fabio.
  • Vincenzo Capitanucci il 12/04/2009 07:42
    Stupri... nell'innocenza dell'Anima... ali del cuore spezzate...

    Bellissima Lory... un grande augurio di cuore... di riprendere il volo Amore...
  • VINCENZO ROCCIOLO il 12/04/2009 02:16
    Apprezzo molto la tua poesia, Loretta; è bellissima! Ma io vado anche oltre... e allora ti dico anche che ti sono molto vicino per la tua sofferenza e per le ferite inferte alla tua anima. Un bacio.
  • Anonimo il 11/04/2009 23:33
    Bellissima Loretta.
  • Donato Delfin8 il 11/04/2009 23:27
    Molto bella.
    Auguri.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0