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Legno abruzzese

Nella più lunga notte
lo stivale dell'amore,
tra vallate, monti e grotte
vien trafitto dritto al cuore.
È il tremore della terra
a far vittime in sequenza,
non si tratta di una guerra
ma di più amara sentenza,
troppi i crolli di edifici
scuole, case ed ospedali,
gesta eroiche e sacrifici
quanti preti e funerali,
ha lavoro il falegname
di gran legno abruzzese,
senza mai patir la fame
riempie in bare un paese.
Va' pensiero all'aquilano
mentre intorno tutto tace,
segno in croce con la mano
riposate sempre in pace.

 

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6 commenti:

  • Shabui. il 28/05/2009 21:34
    Le disgrazie di uno, per la continuità sociale, son sempre la fortuna di un altro.
    Bella, piaciuta. Anche se, personalmente, non sono un amante delle rime.

    Shabui.
  • loretta margherita citarei il 13/04/2009 15:54
    bella
  • Donato Delfin8 il 13/04/2009 10:27
    Bella
  • Anonimo il 13/04/2009 10:13
    anche questa come l'altra... spero di leggere qualcosa di non rimato poiché i concetti ci sono...
  • Anonimo il 13/04/2009 09:05
    Bella.
  • Vincenzo Capitanucci il 13/04/2009 04:12
    Troppi i crolli di edifici... nuovi... Riposate.. Tutti in pace...

    Molto bella Massimo... segni in solidale croce... con la mano...

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