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Fallimento

Forti della nostra giovinezza
salimmo sulle barricate
inclini a non conceder debolezza
protestammo contro il capitale,
di ogni male ritenuto fonte
inneggiammo alla rivoluzione
sola e unica soluzione.
Con l'immaginazione
contro ogni razionalizzazione
ci costruimmo un futuro
sicuri d'essere nel giusto.
Ma ora ci chiediamo
preoccupati e un po' smarriti
a volte disperati:
perché i figli nostri,
liberi e istruiti,
invece di lottare,
per un futuro ancor migliore,
la loro vita migliorare
se ne stanno li tranquilli
a godersi i nostri frutti?

 

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5 commenti:

  • enrico ziohenry il 30/10/2009 18:08
    "sicuri di essere nel giusto": mi sembra presuntuoso, come mi sembra presuntuoso assurgere al ruolo di giudice e generalizzare sulla scarsa attitudine dei ragazzi di oggi rispetto all'impegno sociale, umano e politico. Qualcuno sarà anche un fancazzista che si gode i frutti delle fatiche altrui, ma penso che la maggior parte sia come siamo stati noi, se non meglio. Come si dice, fa molto più rumore un albero che si schianta di una foresta che cresce! saluti, ziohenry
  • Anonimo il 15/04/2009 23:16
    Non esistono cattivi alunni... ma solo cattivi maestri. Se non sappiamo insegnare ai nostri figli sarà anche un po' colpa nostra... o no?
  • Nicola Saracino il 15/04/2009 22:42
    Il commento di Solo può non essere una risposta proprio soddisfacente, ma non mi sembra "semplicistico". Io ritengo che quella generazione di giovani non si poneva troppo il problema di essere nel giusto o meno, perché bastava, come molla per cambiare, la percezione di ingiusto=disgusto per lo stile di vita della generazione precedente (che pure aveva lavorato duro per sollevarsi dalla povertà. Quanto ai frutti da godere, sì ve ne sono (partecipazione, voce in capitolo dei giovani, libertà di parola...), ma non mi pare che i ragazzi di oggi se ne stiano tranquilli a goderseli. Anzi, chi vuole godersi tali frutti non può stare, oggi, molto tranquillo... Insomma Francesco, in tutta franchezza mi sembra che la tua domanda non sia molto ben posta. Un saluto. Nicola
  • francesco verducci il 15/04/2009 21:54
    beh, non è del tutto sbagliato quello che dici, però mi sembra un po semplicistico.
    Comunque la mia vuole essere appunto un'autocritica nei nostri confronti.
    ciao e grazie
  • Solo Commenti il 15/04/2009 21:41
    Provo a rispondere alla preoccupata domanda finale: perché in realtà non è vero che se ne stanno lì tranquilli a godersi i nostri frutti; piuttosto se ne stanno lì inebetiti a smaltire gli effetti a lungo termine dei nostri allucinogeni.

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