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Breve sconfitta e Cappello Strano

No,
questa volta lo perdo.

Sarò quello che scrive,
in piedi
guardando

l’erba tra i binari e
voi che correte,
voi che partite per un altro giro,
voi che vi spostate in un’ampolla,
voi che vi girate camminando,
voi che solo a tratti
- visione d’Individuo -
sapete Essere
e camminando portate in mano
la ruota di una bici
e vi abbracciate e baciate
dondolandovi
in punta di piedi
e vi trascinate giù dal treno
e vi guardate innamorati al finestrino.

Passa Cappello Strano
scuote la testa,
non la smette.
Il camicione a quadri
sventola aperto,
lo zaino è rosso Affermazione.

Lo guardo da dentro:
alla fine l’ho preso …
Tranquilla amore,
ho perso ma l’ho preso.

Cerco sul feticcio – foglio bianco,
rivolto a un cielo
bianco arancio grigio acquamarina,
l’Identità.

 

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1 commenti:

  • Musa Alienata Inquietante il 28/06/2009 16:38
    Molto molto molto ermetica! Mi affascina ma non so trarne un significato concreto. Comunque è bellissima

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