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La cintura di castità

CAVALIERE---Oh, mia Signora! Le mie inutili gesta guerriere, mi tengono lontano da Voi ormai da troppo tempo. Non voglio incorrere nel disgraziato fato di perdere l’immagine del vostro viso, dalla stanca memoria dei miei occhi. Ho bisogno di rivedere la sfavillante luce dei vostri occhi! Assoldate il più capace artista e, col più veloce messaggero, inviatemi l’opera sua. E che sia prudente, l’artista, a non serbarsi troppo in mente il vostro viso; pena la vita sua!!
Buonanotte mia Signora... e siatemi fedele, sempre:
Io, a Voi, lo sarò!.

DAMA... Mio Signore, i vostri desideri sono ordini per me e al più presto Vi invierò il mio ritratto, che possiate serbarlo sul vostro cuore. Ma Voi, Vi prego, abbiate la bontà di inviarmi il fedele scudiero con la chiave che mi imponeste per difendere il mio onore. Mi sembra uno scambio equo, mio Signore. La Vostra stremata Madamigella.

CAVALIERE---Avete curato il mio sangue e le mie ferite! Posso solo amarvi... e Voi anche! Io non portai con me la chiave del vostro onore! Siete Voi, mia Principessa, che custodite con tenacia ed amore, fra le candide lenzuola del nostro talamo, la vostra pura fedeltà. Combattere con le armi è inutile; combattere contro il cuore... lo è ancor più!. Il tempo della lontananza sta per finire... fa troppo freddo!. Tornerò presto mia Signora!!. Voglio riscaldarmi ancora al fuoco del vostro Amore. Le ferite del tempo, degli uomini, delle armi... hanno cambiato il mio aspetto, il mio viso... ma non il mio cuore!! Sono sempre io, colui che avete amato, e che vi ama... da sempre. Quando la vostra porta parlerà tre volte, e sarà inverno, non permettete al vostro cuore di scoppiare o di volar via; chiudete gli occhi e aspettate!. Mi avvicinerò piano, con passi leggeri, come le lingue rosse dell’allegro camino. E... quando Vi sarò vicino, riconoscerete l’odore caldo del mio respiro. Le vostre braccia lasceranno i fianchi per aprirsi verso di me. Mi cingereTe piano (Voi fate sempre così!), ma capirò che sono a casa... e NOI, saremo quello che siamo sempre stati; un solo Corpo, una sola Anima!!.
Se dovrò morire, che sia sul cuore Vostro!. Bene alzata mia Signora...! Messer Marcelo, servo vostro.

DAMA----Il tempo, la vita, gli uomini hanno inciso anche il mio volto, ma non il mio cuore. Bene dicesti, Mio Signore, donna d’onore io sono... ma le altre parole sono state un colpo basso, molto basso!. E poi... il camino non c’è...; le lingue del fuoco sono solo nei miei occhi.

CAVALIERE---AH...!? un colpo basso fu?!. Ve lo dissi che v’avrei torturato il Cuore... dolcemente!. Mi pento e Vi domando venia, per essermi compiaciuto del Vostro disagio. Mai avrei pensato che, il mio annunciato ritorno, avesse in Voi tale emozione. Pero non potete chiedermi di frenare il mio ardore!. Mi anticipate che le fiamme ardono nei vostri occhi!!. Voi andate oltre le mie tacite speranze; i giorni che ci separano passeranno lenti... ma io li conto già. Buonanotte mia Signora...; sempre vostro, messer Marcello.

 

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 21/12/2013 04:36
    apprezzata... complimenti.

1 commenti:


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