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Canto di dolore

Salutami da lontano
e lasciami andare.
Esprimerò in questo modo
il mio canto di dolore.
Con veli neri io
mi cingerò vestita
ed il capo coprirò
con fiori neri
e petali infuocati.
Tutt’ intorno a me il dardo della tristezza
e quel fuoco ormai spento di pulsioni sopite.
Ecco,
prenderò la nave che lì mi attende.
Tu lasciami andare,
perché non è destino i nostri corpi si uniscano,
né che le nostre anime possano incontrarsi
e soffrire insieme.
Questo è il peana del mio dolore.
Chiuso dentro il mio cuore,
naufragherà dentro una bottiglia nel mare in tempesta.

 

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0 recensioni:

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17 commenti:

  • silvana capelli il 07/08/2011 21:59
    spero che ci sia accanto a te ora, qualcuno che risani il tuo dolore e colmi il tuo cuore con un sincero amore, tanti auguri!! complimenti per la tua tanto bella, pur triste poesia.
    cordialmente ti saluto,
  • Anonimo il 30/01/2011 15:39
    Mi ricorda il dolore di Arianna per l'infelice Teseo.
    Il contenuto sembra sprofondare proprio in un peana di dolore.
    Ricordati che le vele devono avere il colore della candida luce per incontrare chi ti saprà apprezzare.
    Be happy!
  • Sergio Fravolini il 15/08/2010 10:14
    Un felice canto di dolore.

    Sergio
  • Maria Rosa Cugudda il 19/04/2010 15:58
    Poesia molto triste, tuttavia si scorge la voglia di reagire;valida anche la forma.
  • Fiscanto. il 21/06/2009 00:53
    splendida...
  • letizia salerno il 31/05/2009 14:42
    ciao Jack!! ma che vuol dire, che chi sorride non cela in realtà del dolore dentro? che immagine avevi della profondità del mio animo? il mio sorriso equivale al canto di qualcun altro.. bacio
  • Anonimo il 31/05/2009 10:17
    Quanto dolore. Eppure che conosco il tuo sorriso avevo un immagine be diversa della profondità del tuo animo
  • letizia salerno il 28/04/2009 14:44
    È vero Bruno.. tanta rassegnazione che nasce da amara consapevolezza..
  • bruno saetta il 28/04/2009 11:48
    Più che dolore sento tristezza, rassegnazione e consapevolezza. Il dolore appare già passato. Molto bella, intensa.
  • Rik Forsenna il 24/04/2009 22:13
    brava Letizia!
  • letizia salerno il 24/04/2009 10:27
    grazie antonio.. son sempre stata curiosa di sapere se le mie poesie potessero essere vissute in questo modo.. e provocare appunto quasi un prosequio nell' animo del lettore. è la prima volta che succede, evidentemente il mio dolore è tanto forte da andare oltre la parola. grazie. leggerò presto le tue poesie. grazie anche a tutti gli altri. sembra paradossale ma sembra quasi che ciò che sto vivendo in questo momento in qualche modo trovi pace nei vostri commenti.
  • Donato Delfin8 il 24/04/2009 07:08
    bella
  • antonio castaldo il 23/04/2009 20:36
    ho visto una bottiglia sbattuta tra le onde di un mare non calmo
    m'incuriosisce non poco il fare d'altri tempi nell'affidare pensieri
    a un galleggiante alla deriva... avrei voluto prenderla ma lei...
    anche (soprattutto) contro la sua stessa volontà... desiderava andare... ci ho pianto.
    scusami mi sono un po immedesimato nell'altra parte... molto bella... brava... kiss
  • Anonimo il 23/04/2009 19:26
    Bella.
  • letizia salerno il 23/04/2009 19:24
    grazie...
  • Anonimo il 23/04/2009 17:51
    Triste e bellissima.
  • loretta margherita citarei il 23/04/2009 17:10
    bella

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