PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Pensieri di primavera?

Pensieri che si incastrano.
Come granelli di sabbia sulla spiaggia.
Non riuscirai mai a separarli tutti,
solo il vento potrà farli volare in libertà,
ma poi di nuovo
si precipiteranno a terra, immobili.

Pensieri annebbiati,
come un sole d’autunno,
I suoi raggi li vedi,
ti riscaldano;
ma subito, senti che qualcosa non va,
alzi lo sguardo e… le nuvole soccombono.

Pensieri di libertà,
Libertà di amare, come si vuole;
libertà di sorridere e piangere, allo stesso tempo;
libertà di esprimersi, come si vuole;
libertà di stare a guardare il cielo per ore, e che sia normale farlo;
libertà di vivere la vita, nostra, come si vuole.

Pensieri di felicità.
La cioccolata è già pronta sul tavolo, con la panna;
le urla dei bambini si sentono, fuori;
la via del futuro la sogni, dentro te;
il velo turchese è lì, e posso guardarlo con occhi giusti, ma non solo;
tutto scorre così, felice.

Pensieri di morte:
tranquilla,
serena,
diversa,
intensa,
desiderata morte.

Pensieri tramandati nel corso dei secoli,
trovando la verità,
dopo anni,
anni di attesa,
inesorabile.
Perché le cose non si percepiscono subito senza immagazzinare pensieri?

Pensieri lucidi,
sfocati,
pensieri senza via d’uscita,
pensieri semplici,
complessi,
pensieri.

 

0
5 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

5 commenti:

  • Ugo Mastrogiovanni il 30/05/2009 16:45
    Chiara accenna al vento e al sole: il primo, come poderosa irrefrenabile forza e attrazione della natura, il secondo, cocente insostituibile energia della nostra esistenza; lo fa per manifestare il suo desiderio di libertà: quella di amare, di sorridere, piangere, gridare o tacere liberamente, concedersi tempi di contemplazione senza limite ed esistere senza impedimenti. Questi pregevoli versi ci porgono il suo pensiero: giudice di se stessa e ideologa della sua vita. Con essi sorvola dolcezze di commovente innocenza, inevitabili fatalità e fatale passato, con e senza i retaggi del suo valore. Insomma, Chiara si pone in attesa, si concede una pausa di riflessione, per pensare, apprendere, imparare e quindi spiccare il volo verso la felicità.
  • Donato Delfin8 il 01/05/2009 17:45
    bella
  • antonio castaldo il 27/04/2009 22:08
    mi è piaciuta e... benvenuta. kiss
  • maria simona migaleddu il 27/04/2009 15:01
    mi rimane un'unico dubbio il velo turchese sei poi riuscita ad indossarlo?
  • loretta margherita citarei il 27/04/2009 15:00
    piaciuta

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0