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La bimba dal cuore a metà

Tu che mi guardi,
bambina sporca;
bambina incapace di capire.

Nebbiolina candida ti appanna la vista,
ma a te non importa
e rischi.

E poi, accade:
ti fai del male,
tanto male.

Provi a sbarazzarti di quel male interiore,
del flagello dell’anima;
provi a dar la colpa alla nebbiolina.

Ti difendi,
ma è inutile:
sei una sporca bimba.

Priva di quella giovane purezza,
priva di aiuti,
priva di sicurezze.

Vaghi, si, con qualche foglio.
Impercettibile anima
o inesistente.

Sporca.
Con la voglia di un nuovo strato di pelle;
devi arrenderti.

Non conosci nulla,
neanche te stessa,
non puoi gridare.

Infinita sporcizia,
la disprezzi.
Ma starà per sempre con te.

Hai voglia di passato nuovo;
voglia di bloccare il corso del tempo;
voglia di poter sperare.

Nessuno ti aiuta;
forse non possono,
forse anche loro hanno paura.

Vorresti parlare,
“stai zitta! ”, non puoi.
Sei diversa e sporca, sporchissima.

Devi odiarti,
sporca bimba
riflessa nel mio specchio.

 

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6 commenti:

  • Solo Commenti il 21/05/2009 06:08
    All'apice del dissidio interiore, quel "devi odiarti" segna un inizio di catarsi. Semplicemente efficace l'uso del gruppo di tre versi sciolti per esprimere un susseguirsi di rapide e dolorose sensazioni.
  • Donato Delfin8 il 01/05/2009 17:43
    Piaciuta.
  • antonio castaldo il 27/04/2009 21:52
    è anche un disperato bisogno d'aiuto... nella consapevolezza
    che... molto... ma molto difficilmente... verrà. molto brava.
    mi è piaciuta
  • Anonimo il 27/04/2009 21:30
    Poesia che strazia il respiro.
    Ciao
    Angelica
  • Anonimo il 27/04/2009 20:57
    Piaciuta.
  • loretta margherita citarei il 27/04/2009 20:40
    particolare, ma piaciuta

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