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Moby Dick.

L'odio m'acceca
quando la penso
sentendo il suo nome per caso.
Ancora sanguina
lo squarcio
che mi ha aperto nell'anima.
Siamo distanti
ma ancora tremo nella notte
e il mio grido di vendetta
sale nel buio
e tocca le stelle.
I miei occhi sono ancora attaccati su di lei
come lance scagliate
di cui si fa beffe.
Ancora voglio essere lei,
ancora vado a caccia della sua immagine
anche se vorrei distruggerla
pezzo per pezzo
come lei ha fatto al mio cuore.
Continua all'infinito
la mia guerra per raggiungerla
anche se so
che ho distrutto me stessa
e chi mi sta accanto.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 03/09/2010 10:05
    Molto bella e significativa. L'odio porta a distruggere prima di tutto se stessi per vedere sull'odiata almeno una parte del proprio dolore. Brava
  • antonio castaldo il 29/04/2009 22:18
    concordo... piaciuta. kiss
  • Anonimo il 28/04/2009 22:55
    Piaciuta.

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