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Equorea Domenica

Che bello quando il sol del tardo Aprile
inonda, la mattina, le terrazze,
e dell’Estate, con mano gentile,
liete dipinge già le prime chiazze!

Regna la spiaggia, co'suoi opalescenti
biancor di spazi aperti, e fini sabbie;
e sempre s’empie più di ceree genti
che migran corpi e idee da sforzi e rabbie.

Su e giù ruzzano bimbi scorrazzando,
e le lor fantasie di rena fanno;
e mentre dai ristorantini vanno
sinuosi per l’aere dondolando

dolci gli effluvi i sensi a deliziare,
due soli suoni s’odono, cullanti:
di risa intriso il brusir dei bagnanti,
e il cadenzato mormorar del mare.

 

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3 commenti:

  • loretta margherita citarei il 30/04/2009 15:34
    bella
  • Francesco il 30/04/2009 15:15
    Grazie Sophie!! Ah... mi sembra chiaro che questa poesia NON l'ho scritta quest'anno... perché qui di sol del tardo Aprile e di "chiazze d'Estate" proprio non se ne vedono neanche da lontano...
  • Anonimo il 30/04/2009 13:44
    Sei bravissimo Francesco.. ormai non ho dubbi.

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