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La Chiara spenta

La paura di vivere per qualcosa,
che forse non accadrà,
mi trafigge il cuore.

Sento il vento
tra gli alberi che sembrano dirmi:
“Puoi farcela”.

Tutti i colori si spengono,
la terra sembra essere caduta
in un pozzo interminabile.

La mia mente sembra essersi persa,
sembra essere partita,
per un paese desiderato.

Potrei stare ad ascoltare tutti,
e lo faccio.
Mi pesa.

I difetti aumentano,
sono una tragedia,
sono anche repellente.

Sono in un vicolo angusto,
mi lascio traghettare
verso l’ignoto.

Mi illudo che questa
sia solo la bozza
della mia vita.

Ma rimango, ugualmente, attonita
nello scorgere
la freddezza di ciò che mi circonda.

 

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8 commenti:

  • Dolce Sorriso il 03/07/2009 14:45
    sentirsi brutti a questa età è normale,
    ricordo una frase che diceva sempre la mia mamma
    tra le spine... nascono le rose.
    bella poesia
  • Solo Commenti il 21/05/2009 05:57
    Una sequela di irregolarissime e smozzicate terzine a sostegno di un'espressione viva, consapevole, dalla personalità prorompente. Notevoli alcune soluzioni stilistiche: immediate, stringate ed efficaci.
  • Chiara Savazzi il 08/05/2009 14:48
    m sento BRUTTA... forse questo andrà meglio... comunque grazie sono contenta che ti sia piaciuta ^.^
  • Fabio Forlivesi il 08/05/2009 14:47
    Bella, davvero sentita. Devo farti un solo appunto del tutto personale: il termine repellente non mi è piaciuto per nulla. Lo trovo eccessivo e non contestualizzato.
  • Vincenzo Capitanucci il 05/05/2009 09:38
    Bellissima... Chiara.. netta... e precisa... in questi carruggi dell'essere... conducenti all'ignoto... brilla il tuo sole... di poetiche parole...

    una bozza... pronta a diventare farfalla... in questa aria fredda del mattino...
  • Ugo Mastrogiovanni il 04/05/2009 20:36
    Meraviglia come una giovane bella, al contrario di quanto sostiene, nell’età delle provvisorietà possa esprimere così tanta sfiducia. Lodevole la sincerità e l’abilità che ha nel trasmettere la propria originalità, senza temere il giudizio di chi la legge. Singolare la descrizione dei segnali negativi che vede sulla sua strada, ma la nostra diagnosi è scontata: trattasi di momenti passeggeri che tutti abbiamo attraversato nella nostra giovane età; sono certo di poter augurare alla cara e simpatica Chiara, che potrebbe essere mia nipote, di perseverare con più fiducia nello scrivere per diventare quanto prima il poeta della giovinezza. Grazie per aver commentato la mia “Diceva mia Madre”; accetto pienamente il tuo giudizio ma voglio ricordarti che mia Madre era nata nel 1892, altri tempi e tempi in cui era quella la norma, oggi è diverso. Gradisci un mio abbraccio con tantissimi sinceri auguri. Ugo.
  • antonio castaldo il 04/05/2009 20:17
    ... anche questa bella... brava. kiss
  • loretta margherita citarei il 04/05/2009 15:30
    piaciuta

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