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PICCOLI FIORAI

Vengono dall'inferno
forse dalla Bosnia
piccoli fiorai
con la faccia di terracotta
non si capisce mai se
per imitare un portavaso
o fare da metafora
alla loro vita breve
quanto lo sbocciar che tentano
di vendere ai turisti ingrugniti
che subito passano all'indifferenza
per non macchiare il galateo

I fiori sono parole segrete
per cuori timidi a svelarsi
ma scaltre coppiette
signore imbrillantate
preferiscono quelle esplicite
del fruscìo di moneta
e condividono il risparmio
anche se pochi spiccioli
faranno da collante agli
egoismi da sommare

Un chicco tolto
non lascia floscio il sacco pieno
e se sono in tanti a donarlo
forse una formica umana
ce la farà all'inverno
e molti si saranno detti
per la prima volta con
l'anima e non con parole
a gettoni di consumo... ti amo...
e poi ricordarsi sempre
la sorte cambia
e se la chiusa cede all'acqua
che volevamo solo al nostro mulino
porterà via l'intero granaio
... amen...
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Da:Vite tremule
www. santhers. com

 

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1 commenti:

  • Andrea Calcagnile il 24/01/2015 22:33
    Piccoli fiorai, bella poesia e davvero sentimentale.

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