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Libera

Percorri ancora quel prato fiorito
I piedi sull’erba, le mani nel vento
Con passi veloci nel giorno infinito
Tu tracci la rotta d’alcun turbamento

Rivedi le facce di genti perdute
Di cose passate ritorna l’essenza
Ma il bruno color promulga sentenza
Di foglie dai rami che son già cadute

Tu corri e fuggi, continui a cercare
Le vie d’un tempo che segna ogni passo
Sentieri nascosti al ruggir del trapasso
Corri e fuggi, non ti vuoi voltare

Ma il giorno finisce, la luce s’affioca
La corsa rallenta di un grigio colore
Al fin tu ti fermi che il peso s’arroca
Su spalle piegate dal vespro brumore.

 

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7 commenti:

  • Donato Delfin8 il 11/05/2009 11:46
    molto bella
  • Silvia Lodini il 08/05/2009 16:12
    è bellissima!
  • Ugo Mastrogiovanni il 08/05/2009 15:40
    Molto centrata e gradita la rima, buona la capacità poetica, quindi, innegabile lo sforzo e apprezzabile l’autore.
  • cesare righi il 08/05/2009 14:27
    perchè vuoi smettere di scrivere in rima? Sei bravissimo...
  • antonio castaldo il 08/05/2009 14:24
    semplicemente... bella! bravo!
    BENVENUTO!
  • loretta margherita citarei il 08/05/2009 13:26
    scritta molto, ma molto bene bravo
  • Vincenzo Capitanucci il 08/05/2009 13:08
    Molto bella... Fabio... la luce s'affioca... nel vespro... brumore...

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