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Corvi 4

L’apostrofo non cessò mai
di costruire la stanza
e fuse fogli di cartapesta al gesso bianco
apponendone strati dalle strisce costanti
e il tetto vide il sole con la schiena

Passarono le rondini
intontite dalle sporadiche piogge
si accontentarono dello squarcio secco e dischiuso
per entrare a farne parte
per assaporare ancora
il ferro rosso
semmai ce ne fosse

La sedia è vuota
abdicare è stato facile
come accettare capestri mai appesi
e prepararsi ceste per teste ancora al collo

Forse sei già arrivata
bianchissima e tumefatta
bloccato hai già quel fiume
tra le pareti delle ossa
forse non è un caso
che le braccia non si muovano
e che la lacrima brilli insospettabile
sulle cime di quell’ombra

Proponimento non è speme
ma solo il nuovo corvo
in attesa
dell’ovale…

 

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0 recensioni:

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10 commenti:

  • laura cuppone il 15/05/2009 08:11
    il corvo attende, augusto
    e alla fine...

    un abbraccio

    laura
  • augusto villa il 11/05/2009 10:40
    Ricca d'immagini... come solo tu sai fare... Il susseguirsi delle emozioni... che s'accavallano... e sfumano... per poi ripresentarsi... con abito nuovo... alla lettura successiva...
    Leggo e rileggo... e non mi stanco mai...
    Molto piaciuta.
  • laura cuppone il 10/05/2009 11:14
    grazie do ca
    lusingata dal tuo commento.

    Laura
  • do ca il 10/05/2009 10:59
    letta e riletta e la rileggerò... versi che si gustano che lasciano echi nella mente e gli occhi si avvicinano sempre di più per confondersi fra le parole
    complimenti.
  • laura cuppone il 09/05/2009 16:40
    grazie Ugo...
    lettore attento e gentilissimo poeta..

    Laura
  • Ugo Mastrogiovanni il 09/05/2009 15:59
    Poesia multiforme ove ogni bel tratto assume una funzione simbolica pronta a fondersi sapientemente con la complessità dei concetti.
  • laura cuppone il 09/05/2009 13:06
    loretta...
    grazie..
    un bacio grande grande!
    lau
  • loretta margherita citarei il 09/05/2009 13:04
    molto concreta, termini appropiati, ben scritta
  • laura cuppone il 09/05/2009 12:51
    non esser triste
    ciò che non ci uccide ci rinforza
    a volte bisogna subire
    per capire
    o semplicemente
    liberare
    per esser schiavi..

    nessun imputato... solo un processo
    evolutivo
    come l'accettare la morte dell'inverno
    per respirare una nuova
    primavera..
    come non pretendere troppo dalla fortuna
    che ha solo camminato al fianco
    di chi si ama
    dall'altra parte della strada...

    grazie Fabio
    laura
  • Fabio Mancini il 09/05/2009 12:19
    Sento l'irrequietezza di un'anima indomita e sofferente, profonda e disincantata. Compiaciuto della tua bravura, triste, per la tua inappagatezza. Ciao, Fabio.

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