PoesieRacconti utilizza cookie, anche di terze parti, per personalizzare gli annunci. Per informazioni o negare il consenso clicca qui.     Chiudi

Un canto vermiglio

La terra trema ancora
La cute s'eleva creando colline
La paura s'apre in virtù, di nuovi orizzonti
Una possibilità, un regalo dall'inferno
chiama al fuoco dei tempi,
queste braccia magre assenti.
Non scordare mai le gote umide
Quel tetro teatro che dietro le rime
strappa cruda realtà da digerire.
Risparmiami il commiserare,
il vivere inerme, attendente.
Indecifrabili pianure lievitate.
Ma sarà proprio vero, che possa richiamare
invocare il male delle vie non intraprese?
L'angelo leggero, mi disse d'ascoltare
con più fiducia il mio intelletto.
Parole amiche che mi parevan anche sincere
"Avrò solo la certezza d'un silenzio duraturo..."
Struggente pare, una giornata
senza la possibilià di pronunciar una sola parola.
Un miagolìo, un ruggito, una fiamma,
un dolce canto vermiglio, un riso...
forse è chiedere troppo.
S'incrociavano un sorriso di forza in partenza
e un pianto sincero con la voglia che non sia un addio.
E abracciatevi amore d'argento di fianco al silenzio,
nel vostro non voluto disprezzo.
Muoio lento per quanto giovane -
e son triste come un malinconico vecchietto.
Son latte che scorre sulla cunetta
d'un ponte levatoio, sempre in piedi
M'ingorgo affogando anche i detriti densi.
Non lasciare i tappetti sullo stanzino,
dov'è rimasto l'ultimo cesso a lavoro,
potrebbero inciampare i cari padri
nell'andare all'importante appuntamento.
Il pane al coperto prima che diventi duro... coprilo!
agli occhi d'una madre affranta da un figlio di semola.
Avvisaglie, premunizioni, allarme, attenzione, esclamare
con vigore il proprio dissenso, accetto senza chiacchere
il moto ondoso d'un mare lungo nauseabondo.
Amare a lungo a odor di plastica,
s'accantona a prescindere, spero, l'estetica.
Nelle vostre voci perdere la vista.
Dimentico sul nascere la sera prima.
Il mattino e il pomeriggio,
"Che il giorno torni bambino!"
Gli affinni affetti spezzano gli effetti d'effimera fierezza familiare.
"È una donna ben amata... ma non si può più."
La testa altrove cerca lo scarso passaggio d'energia.
È non è tutto, c'è anche il resto.
Chissà come sarà domani, se mi renderà ciò che mi spetta,
o se si terrà come se fossero gl'interessi,
anche tutto il resto!
Non verrò più a comprare nelle tue botteghe,
ho finito di farmi fesso
con tutti questi assensi.

 

0
2 commenti     0 recensioni    

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

2 commenti:

  • stefano manca il 27/05/2009 15:29
    lascia stare le vie non intraprese... non esistono... esisti solo tu che leggi questo messaggio... e tutti gli attimi che seguiranno... ascolta te stesso... con te... su di te puoi fare qualcosa... l'esterno a te è incontrollabile e tende a controllarti e direzionarti tanto più cerchi di controllarlo o piegarlo al tuo volere...
    comunque mi piace il parlato... lo riconosco
  • loretta margherita citarei il 10/05/2009 08:00
    muoio lento per quanto giovane, bella frase, rivelando una profonda sofferenza intima, piaciuta.

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0