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la storia rimasta

Era rimasta un po’ in dietro
Verde e leggero
bevendo del mio sangue bianco.
Il vento ingannarlo
per vivere più lungo.
Ma come tocca tutti,
senza Nessuno ciao,
Nessuna lacrima.
Volare giù con il loro colore rosso pallido.
Un segno contrario
all’eternità promessa da uomini.
Rimani verde e sempre felice
Oggi e domani la storia senza fine
solo sua, soltanto sua.

Io sono l’albero.
Io parlerò con il vento,
Io parlerò con le montagne,
Io parlerò con suo manto,
I parlerò con i oceani,
Chi ha rubato la scena.
Chi per il suo giardino,
copiato la vita e germogli
per lasciarci a questo bivio per sempre.


Vivido e senza alcuna pietà
Lascerò scoperto il suo grembo di fuoco
Ma io aspetto ancora un po’
Vedo che ancora i tuoi bimbi,
giocano sotto la mia ombra.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 05/07/2009 08:45
    Bellissima
  • loretta margherita citarei il 11/05/2009 07:33
    fiaba dell'albero piacuta, anche se qua e la la forma non è chiara

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