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Immobilità ---black anthology--

Senti
dal pulpito
senti
ascolta
parole romantiche
dalla lingua livida
violacea
bugiarda
spregevole

Senti
la lieve tormenta
l’insonne creazione
la buccia artigliata a sangue

Senti
come urla quel vento
quella siepe come arde
quell’onda come affoga

Senti il mio motore accendersi
le scintille prender fuoco

Guarda il mio viso
nella smorfia di dolore
consumarsi nelle fiamme dell’inferno

Colo pelle
colo parole
non senti più….

La tua cera
è ormai marmo
nelle tue orecchie
e immobilità disabile
nel tuo
cuore

 

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0 recensioni:

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19 commenti:

  • laura cuppone il 17/09/2009 20:04
    no, non smettere...
    grazie...

    Laura
  • Anonimo il 12/06/2009 13:40
    Non te le commento più se no rischio di essere monotona... :]
  • laura cuppone il 18/05/2009 09:26
    ci sono zone del nostro essere
    che nemmeno noi sappiamo ci appartengono
    finchè qualcosa o qualcuno non ci fa sentire
    in grado di provarle.

    esperimento e verità.

    grazie augusto

    Laura
  • augusto villa il 18/05/2009 09:17
    Lette tutte e tre... cavoli Fatina... certo... che fai paura...
    Tanto sai essere dolce nei tuoi scritti... e tanto (tanto tanto)... sai essere tagliente... Parole affilate... penetranti...
    Sono come i proiettili... che esplodono dentro... Sisì... fai paura!
    ... ma non mi preoccupo...
  • laura cuppone il 17/05/2009 20:24
    magicamente devastante!

    si..
    mi piace... ora!

    grazie infinite dolce e forte amico!

    laura
  • Anonimo il 17/05/2009 00:48
    Una trilogia che scarnifica, incredibilmente intensa e drammatica. Non so quante volta l'ho letta ed ogni volta scopro qualcosa di nuovo.
    Incredibile, drammatica, forte. Sei sempre magicamente devastante.
    Inarrivabile!
  • laura cuppone il 17/05/2009 00:18
    radio-grafico Giuseppe!


    grazie del commento!!!!
    Laura
  • Giuseppe Bellanca il 17/05/2009 00:05
    la natura muove i suoi passi manifestando tutta la sua forza, mentre il motore della passione s'accende contrastato dal dolore che sopraggiunge rimanendo immobile senza forza senza poter reaggire. Brava molto intensa... ciao
  • laura cuppone il 16/05/2009 23:57
    daria
    sei tu che sei bella...
    sento il tuo sbatter di ciglia...

    l'"america".. pulp?
    qualcosa di cotone é come nenia
    nel mio cuore..

    ci vedi eh?



    un bacione fatina

    Lau
  • Anonimo il 16/05/2009 20:59
    laura... che belllaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa a da qui all'america andata e ritorno
  • Aedo il 16/05/2009 19:22
    Un esperimento riuscito: fai un salto nella tua interiorità attraverso immagini forti, graffianti, piene comunque di espressività.
    Ciao
    Ignazio
  • laura cuppone il 16/05/2009 15:30
    micky
    un po' esperimento
    un po' verità

    un po' presente
    un po' passato remoto

    tutto vero e tutto da... vedere!

    come sempre accetto col cuore le tue parole e anche come poetessa(o pseudo tale) mi piace avventurarmi in espressività diverse
    come
    la lava e il gelo, si... quello!

    ti ringrazio per essere stato sincero e delicato come sempre.. e soprattutto per aver letto col cuore.. che scalda e dona ristoro.

    un fortissimo abbraccio

    laura
  • Michelangelo Cervellera il 16/05/2009 14:33
    Le ho lette tutte e tre Laura, non credo di aver letto mai nelle tue poesi parole cosi taglienti, come vento gelido ferisce e taglia la pelle, senza farla sanguinare, il gelo è troppo intenso perchè possa scorrere. Forse è solo un nuovo esperimento di scrittura anche se sicuramnte dettato da situazioni che stai vivendo, in ogni caso sono tutte e tre veramente belle, mi piacciono moltississimo.
    Veramente brava e non perchè penso di esserto amico, ma per il modo che riesci a comunicare i tuoi umori.
    Grande fatina, probabilmente per altri strega!
    Michelangelo
  • laura cuppone il 16/05/2009 11:38
    grazie len

    al di là del significato personale
    sono contenta d'aver raggiunto corde
    di strumenti
    sconosciuti.

    laura
  • laura cuppone il 16/05/2009 11:37
    ange..

    la sordità... é peggio
    della cecità...


    non é cattiveria... ma.. incapacità d'amare
    il vento
    per paura di non respirare...

    grazie


    Laura
  • Len Hart il 16/05/2009 11:24
    great!!!
  • Anonimo il 16/05/2009 00:52
    Un urlo immobile che squarcia
    colo pelle
    colo parole
    non senti più
    Ciao sorella
    anche quando canti il dolore sei affascinante
    ti adoro
    Angelica
  • laura cuppone il 15/05/2009 23:25
    grazie marcello...
    é il periodo..
    non il mio genere...
    stentata forse.. ma sincera!

    Laura
  • Anonimo il 15/05/2009 23:23
    Nel suo essere cruda è una poesia che ti affascina perchè incarna un grido di dolore che vorrebbe essere ascoltato.

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