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sagome

Sagome, strane figure affollano i miei pensieri
Pensare di essere folli e vivere nell’incoscienza
Nell’eterno sonno
Alzarsi da una tana e cominciare a prendere la vita a morsi

Prendere una penna e assassinare un candido foglio
Con parole maledette, parole stanche di vedersi vivere attraverso pensieri

E poi la luce che rischiara la tenebra e mi ricorda che il tempo non si ferma
E la ruota non la puoi cambiare
E le stagioni sono sempre quelle, l’estate viene sempre dopo l’inverno

Mando all’inferno i pensieri
E spero brucino di un fuoco eterno
Che li tenga lontani da me, in altre dimensioni

essere circondato da sorrisi, da belle stagioni
Prendo il lato della medaglia che splende e mai fa paura

 

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