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Seme di pioppo

Ci sei ma non ti vedo,
minuto e vivo,
tra quelle fibre bianche.

Il tuo rado batuffolo
rimane là,
sospeso,
in balia d'un'aria orizzontale.

Quando ancora eri fisso
ti celavi,
in quella lanugine;
che premeva
dai baccelli del salice;

come fosse bava rabbiosa,
dalle labbra d'un cammello.
Questo sperma arboreo,
appena espulso,
ha infestato giugno.

Ora sei là leggero,
cullato dai flutti
abbastanza forti,
per la tua lievità.

Ti fan sentire fresco,
mentre io pesante e fermo,
resto in balia del caldo.

 

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8 commenti:

  • Anonimo il 13/06/2010 14:47
    Geniale l'idea del seme di pioppo, pochi ci avrebbero pensato.
    Un albero, il pioppo, che ci regala belle nevicate estive.
    La parola sperma è perfetta, nessun'altra parola avrebbe reso così bene l'idea.
    Bravo.
  • sara rota il 24/05/2007 13:48
    Molto descrittiva e particolareggiata, mi piace.
  • A. Barbara Di Stefano il 25/04/2007 08:29
    io condivido anche l'utilizzo del termine "sperma"... niente poteva richiamare meglio il processo vitale..
  • alberto accorsi il 21/01/2007 16:59
    Molto bella. E poi non ti nascondo che il tema mi affascina, ho tentato di scriverne qualcosa in "Trittico" che mi piacerebbe leggessi (tanto è brevissimo)
  • Argeta Brozi il 18/09/2006 15:12
    La trovo ben scritta e mi è piaciuta ( ti ho dato 7 ) anche se nella poesia cercherei di evitare ad ogni modo parole, diciamo così, forti come "sperma", immagino che tu non abbia trovato niente di meglio e forse sta bene così.

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