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Svendita

Riapro la piazza vuota
del mio cuore,
espongo bancarella di tesori.
Vi brilla il rilucente sasso
nero di rancore,
il cesto dorato
colmo di impalpabile
sabbia d’ illusioni,
l’amara catena di solitudine.
Svendo la mia mercanzia
ma invano attende i compratori!
Fraterne, inattese, trepide
le Tue mani,
piagate dalla Croce,
mi sfiorano,
mi raggiungono
e sollevano il fardello
del mio inutile tesoro.
Ora nella piazza arida
del mio cuore
sgorga impetuoso
nuovo fiume di speranza.
Sazia bevo acqua di luce
in Te mia Sorgente ritrovata!

 

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6 commenti:

  • Donato Delfin8 il 27/05/2009 02:42
    piaciuta.
  • Anonimo il 22/05/2009 22:55
    Bella.
  • Solo Aivlis il 22/05/2009 17:37
    Molto bella... complimenti
  • loretta margherita citarei il 22/05/2009 13:42
    l'amore vero, la consolazione viene da Dio, bellissima
  • Anonimo il 22/05/2009 12:59
    Rosarita, molto apprezzata la tematica della piazza, della vendita e "svendita" collegate ai sentimenti, al dolore ed, seguito, alla speme ritovata!
    Ciao
    Lara
  • Fabio Mancini il 22/05/2009 12:06
    Molto gradita. Fabio.

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