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Il mostro

Svelto con gli occhi e la mente lucida
riprende il suo orrore
cambiando nome e colore
Avido con tutti
a parte pochi eletti
sporco dentro
marcio fuori
con la paura inniettata negli occhi
la mancanza di tutto
la reso il mostro
quello che non chiede
non puo' chiederlo
e neanche riceverlo
è terrore in carne ed ossa
succube di se stesso
raggiro della natura
autosconfitta celebrata
si arrampica come una biscia
una serpe malefica
pronta a divorare
la più debole delle prede
Mostro di se stesso
non ha più ritegno
non controlla la scia
che ha creato e disseminato
Il passato scompare
ma la memoria
ferisce
e gli stupidi parloni
la memoria non l'hanno mai avuta

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 02/06/2009 00:05
    mai poesia più azzeccata... il mostro c'è, esiste... è si annida nei meandri di noi stessi... ci succhia la linfa vitale e ci rende corpo senz'anima... la mente arranca e il cuore si indurisce nella cosapevolezza che il niente è tutto e il tutto è niente! e la vita scivola in un desolante canto vuoto!
  • Fernando Biondi il 01/06/2009 23:33
    hai prfettamente ragione, gli stupidi parloni la memoria non l'hanno mai avuta, fernando

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