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Sempre sullo stesso fottutissimo muro.

A volte mi chiedo
ne val davvero la pena?
dare il meglio
dell'anima mia
e spararmi la tua in vena?
O è tutta una scena,
larve evanescenti inutili
d'una umanità in cancrena.
Danze grottesche
di ami futili e futili esche.
Ma non è un purgatorio,
stolto idealista che sei
che vedi il vero nelle ombre riflesse.
Mi sento come Dino sui monti,
che si voltava a guardar il paese suo,
anime distanti,
non tornano mai i conti.

Non ti torna il meglio, credimi,
se dai il meglio di te,
molla le redini,
non lo hai ancora imparato?

Vorrei le maschere che ho gettato,
e danzare la falsa danza dilagante,
ma te l'ho detto:
lui male m'ha plasmato,
disgraziato
io che non t'ho ascoltato,
diversamente nato,
per amare ed essere amato
e non per questi giochi del cazzo
che mi rompono il cazzo
e mi fanno uscire pazzo.
Meglio evitare
e andare in taverna
che stare con te, donna;
tanto ho capito:
il meglio non torna
ed io sempre lì
ed una e due e tre e cento volte
a rompermi le corna
sempre sullo stesso fottutissimo muro.

Quanto sarebbe bello, alla fine
saper dire veramente: ma va fa 'n culo.

 

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5 commenti:

  • Michele Loreto il 05/02/2010 08:40
    Si percepisce la rabbia che entra nel sangue per impugnare le parole, che sgorgano con un lirismo intenso. Uno stile di grande impatto emotivo
  • Donato Delfin8 il 07/06/2009 19:40
    piaciuta
  • Aldo Occhipinti il 06/06/2009 18:32
    Vicè... in campana, na parola. Grazie
  • Vincenzo Capitanucci il 06/06/2009 18:26
    Bellissima Aldo... forse questo fottutissimo muro... neanche esiste... ed allora un giorno diremo di cuore... ma va...

    Dino Dino... quanto ha sofferto... dai Aldo... in Campana...
  • K. Lear il 05/06/2009 21:06
    Io penso che se non si sbattono le corna contro quel muro, non si sarà ugualmente in pace.. Perchè rinunciare, ed essere dei residui di se stessi? Ci sentiremmo come chi "ha abortito l'America per poi guardarla con dolcezza" (Rimini - De Andrè. Ognuno ha la sua strada..

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