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Carver

tramonto dietro il mio omero destro
davanti, a sud
le nuvole
che fanno, giocano?
dove prendono luce?

a sinistra, spicchi di mare incagliati
tra i rombi dell'antenna enorme

che svetta
più alta del mio terrazzo

giù le grida dei ragazzini
qualcuno ha già scippato

io leggo Carver e mi fermo
l'occhio s'incastra nel gioco di nuvole
a chi ruberanno quel rosa azzurrino?

 

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1 commenti:

  • alberto accorsi il 11/08/2006 08:07
    una poesia delicata, disegna le geometrie di una città che soffre ma che conserva una qualche speranza :la luce, il rosa azzurrino.

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