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Vittime e carnefici

Tentacoli viscidi bucano lo schermo
e acchiappano la membrana,
risucchiando la poca materia liquefatta,
da tempo lavata.
Hanno sembianze pure, magnifiche,
ma allo stesso tempo finte.
Con sorrisi a pieni denti,
occhi persi, corpi scolpiti.
Sembrano manichini, oggetti,
plastica e poliestere sembra formarli.
La famiglia riunita nel focolare domestico
riesuma lo stesso rito, ogni giorno
alla stessa ora, nello stesso luogo...
Dopo ore di schiavitù, l'ennesima tortura
si svolge nella prigione,
nella faticosamente conquistata prigione.
I vestiti di questi schiavi
non sono laceri, sporchi, unti...
Sono drappelli di autorità,
di stabilita' economica,
piacere finanziario, anoressia intellettuale.
E tutti insieme agiscono in nome della loro
libertà,
delle loro guerre, del loro benessere.
I sentimenti sono stati cancellati
in nome del denaro,
che trasuda in ogni singolo poro,
da ogni cellula che compone questi mostri.
Il loro simbolo è la casa, la Tv,
la polizia, la macchina nuova, l'invidia del vicino
la scalata nel lavoro.
Oggi, come sempre,
i tentacoli stanno succhiando,
si stanno cibando di loro.
Oggi, come sempre,
la vittima è anche il carnefice

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 05/06/2009 14:29
    la storia dell'uomo... una macchia indelebile, ipocrisia dell'abitudine che toglie respiro a valori infiniti che si sgretolano nella furiosa battagia tra vittima e carnefice
  • Anonimo il 04/06/2009 20:41
    Bellissima.

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