accedi   |   crea nuovo account

Paura

Perché la persona che si è messa fra noi
l'asino
che mi morde l'entrocoscia e non mi lascia andare
e te, ti blocca sul divano

quel dolore da sopportare
a volte spero che diventi un'ossessione
perché di ossessione si diventa pazzi
e la pazzia è un anestetico
invece è un dolore fatto per conviverci
quella persona
fra me e te
il tempo

 

un altro testo di questo autore   un'altro testo casuale

0 recensioni:

  • Per poter lasciare un commento devi essere un utente registrato.
    Effettua il login o registrati

15 commenti:

  • Anonimo il 10/06/2009 14:53
    Evocativa. Si percepisce, la sofferenza.
  • augusto villa il 10/06/2009 09:41
    Sì è vero... se non ci sono altri sbocchi... meglio impazzire... Concordo.
    Bella poesia... Bravo!
  • Donato Delfin8 il 09/06/2009 12:00
    piaciuta!
  • Giuseppe ABBAMONTE il 07/06/2009 21:55
    Nicola
    commento con (colpevole) ritardo questa tua ultima fatica.
    E mi riesce difficile individuare nel contenuto della poesia qualche elemento di novità rispetto a quelli messi in evidenza dai bravi commentatori che mi hanno preceduto.
    E allora mi soffermo sulla forma, sulla metrica, rotta, sulla ritmica, colma di interruzioni, di frasi lasciate apparentemente a metà, sull'assenza totale della punteggiatura, sull'impiego di parole abitualmente estranee alle composizioni poetiche (entrocoscia). Il tutto a mettere una volta in più in evidenza la sofferenza che volevi comunicare. E che sei riuscito a trasmettere, con grande effetto.
    Grazie di essere rimasto nel sito
    Giuseppe
  • Anonimo il 07/06/2009 16:48
    Nicola, vorrei tanto scrivere una nota su questa poesia, una nota dedicata solo alla poesia, come frutto delle paure invocate per liberare il dolore.
    Credo che nessuno di noi abbia letto la verità, forse perché ci siamo concentrati nel contesto, nella conoscenza… .
    Se questa poesia lo avesse scritto un famoso Poeta non avrebbe avuto un trama… .

    Sai, quando ho saputo che volevi andare via da questo sito, ho sorriso pensando che comunque la Tua poesia non ti avrebbe seguito. Ed ho ricordato di nuovo “l’asinaria”, racconto ancora incompreso.
    Io ho le tue opere, le ho salvate, le conosco, le amo… , ed è per questo che ti avrei lasciato andare. A me non affascina il rapporto dell’autore con la propria poesia, anche se m’incuriosisce parecchio. Ieri, ho letto “Giorgio e il drago”, “C’era una volta la città del sole”, “Sera del Poeta” … . Il mio frequente ritorno sulle tue opere e il bisogno di farle camminare nel mio percorso è il rapporto classico di un lettore con la letteratura universale.
    Sì, scriverò una nota. Grazie! E
  • Marta Niero il 07/06/2009 13:27
    ti lascio il mio abbraccio

    M
  • loretta margherita citarei il 06/06/2009 17:16
    versi ben scritti, meravigliose sensazioni trasmesse. bravo
  • Sarah K. il 06/06/2009 10:15
    verissimo!! mi piace!!!
  • Nicola Saracino il 06/06/2009 02:00
    Grazie.
  • Anonimo il 06/06/2009 00:36
    Tra le persone, altre persone. Poi, pensieri di persone all'uomo...
    Forse io non ho imparato a leggere (davvero), ma mi sembra che "quella persona fra me e te" sia la paura che è diventato tempo, il tempo a preso le sembianze di una persona snaturata: "l'asino". Comunque, la poesia non condivide il dolore con l'autore, e quindi, abbracciamo Lei e le paure che ci aiutano a soffrire consapevolmente.
    O Dio, mi sembra di rileggere "l'asinaria"...
  • Anonimo il 05/06/2009 17:35
    BRAVO, sebbene di dolore si possa anche impazzire, uscire di senno, sicchè alleggeriti dalla demenza si finisce per ragliare fino alla prossima metamorfosi.
  • Anonimo il 05/06/2009 14:00
    Nicola
    in alcuni casi la pazzia è narcotizzante.
    Un abbraccio
    Angelica
  • laura cuppone il 05/06/2009 13:32
    Nico...

    un abbraccio

    Laura
  • Anonimo il 05/06/2009 12:59
    .. spero non sia quello che penso... perchè e' un mio dolore da qualche tempo
    e so per certo che e' dilaniante... e io forse sono gia impazzita
    Aurora
  • Vincenzo Capitanucci il 05/06/2009 12:46
    A volte si vorrebbe... impazzire... per alienarsi dal dolore...
    Struggente Nicola... spero di non averla... capita... ma che sia un dolore... evolutivo...
    in eternità... d'Amore...

Licenza Creative Commons
Opera pubblicata sotto una licenza Creative Commons 3.0