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Amnistia

A te che sogni libertà
che attendi di varcare
la porta della vita
che chiuso dentro a un buco
aspetti la clemenza
Non sento il tuo dolore
ma vedo l’impazienza
e scorgo nei tuoi occhi
il riflesso delle stelle
il riverbero del sole
il chiarore della luna
Si specchiano nel cuore
che batte
e tu lo sai
più forte della pioggia
che scorre sul tuo viso
e lava il tuo sorriso
disperso nella notte
Non vedo le tue mani
toccare il tuo domani
ma spero che lo sguardo
si fermi sui tuoi giorni
abbracci il tuo futuro
e cancelli la tristezza
Speranze non rancori…

 

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2 commenti:

  • ALESSIO SANNA il 26/08/2008 12:03
    Mancano i colpevoli, che sono sempre più numerosi di coloro che commetto l'errore e pagano per tutti, manca la logica del rancore, o ancora il sottile confine che ci separa dalla capacità cerebrale di un cinghiale, ma anche solo l'ipotesi che il sistema sociale, suddiviso tra buoni e cattivi, non funzioni più dal momento stesso che manca la novità del perdono che non lo si può solamente ritrovare in una silenziosa speranza.

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