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Quella buon'anima dell'Angelina

Nascose la sua follia,
dietro l’ombra d’una formica,
e convinta del buon riparo,
cominciò l’offensiva.
Mi dici che io non sono Fabio,
che tu non sei Angelina,
ma so che sei bugiarda,
come una banconota falsa.
Angelina cerca un nemico,
per dimostrare a se stessa,
che è buona e degna di Dio,
ma io non cado nella sua trappola,
perché m’è indifferente il suo respiro.
Angelina, per favore vai,
devi leggere i comunicati.

 

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11 commenti:

  • lupoalato maria cannavacciuolo il 04/07/2009 23:09
    alcuni versi sembrano parole dirette a qualcuno/a che sa bene quello che le vuoi dire.
    Mi piace poichè è diretta in versi da poeta
  • Anna G. Mormina il 15/06/2009 22:33
    ... penso che fai bene a non cader nella sua "trappola"...
    ... bella!
  • Cinzia Gargiulo il 15/06/2009 21:05
    Concordo con Ugo, poesia brillante.
    Da amica penso che qualcuno ti ha fatto molto male con il suo atteggiamento.
    Baci...
  • Fabio Mancini il 15/06/2009 11:52
    Ciao, Donato. Rispetto qualsiasi punto di vista, ma quando una persona ha in sé i semi dell'ipocrisia, della falsità, dell'egoismo, della paura e della solitudine, si può consapevolmente parlare di follia? Ciao e grazie della stima. Fabio.
  • Donato Delfin8 il 15/06/2009 10:41
    Buona riflessione. Ma non credo tanto nella "follia".
    Credo più nell'ipocrisia, nella falsità, nell'egoismo, nella paura e nella solitudine.
    A presto
  • Aedo il 14/06/2009 23:46
    Grazie infinite, Fabio, per il chiarimento. Certo, se fosse successo a me, ci sarei rimasto molto male...
    Un caro saluto
    Ignazio
  • claudia checchi il 14/06/2009 16:32
    piaciutissima... molto bella.. fabio.. ciao claudia.
  • Ugo Mastrogiovanni il 11/06/2009 19:22
    Mi sembra di capire che il vittimismo è la virtù dei falsi: e mi trovi d’accordo caro Fabio. Versi come questi, che inneggiano ad una verità inconfutabile, non posso che giudicarli brillanti e molto graditi.
  • Fabio Mancini il 11/06/2009 08:21
    Ma è facile nascondere la follia? Finché si parla degli altri, dei presunti affronti subiti, e si vuol passare per vittime sacrificali, si evita di parlare di se stessi. Ma la strategia non può durare a lungo, perché prima o poi la verità di ciò che siamo, sale a galla. Riguardo alla chiusa, immagina che qualcuno ti chieda: "Ciao, Ignis, come stai?" E mentre tu stai rispondendo: "Sto, bene, però ..." l'interlocutore ti interrompa per dirti che ha altre cose da fare e che non ha tempo di ascoltarti. Tu, Ignis, cosa penseresti? Secondo te quel "come stai?" era sincero? Ciao, Fabio.
  • Anonimo il 11/06/2009 00:14
    piaciuta
  • Aedo il 10/06/2009 23:56
    Poesia molto bella: ma è facile nascondere la follia? Non mi è chiaro il finale: mi farebbe piacere, Fabio, che me lo chiarissi. Grazie!
    Un caro saluto
    Ignazio

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