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son... io?

Quella che sogna
paludi viscose che intrappolano i piedi
e bimbi mostruosi dai denti aguzzi
a volte piangenti
altre volte assassini
che spesso si sfaldano nelle mie mani?
Sempre mi affanno nell'audace impresa
di toglierli al fato
ma diabolici azzannano
il mio corpo sì in carne
affondando le fauci
con occhi assassini, ridenti, felici
di darmi un dolore mortale
che violento è nel sogno...
... ma mi sveglio... è reale.

Così prendo un Contol 2, 5
farmaco eletto a non ricordare.
Mi ammazzino pure
nei modi più grevi...
ho un solido scudo...
quell'algida speme
sì bianca, si' neve
ma è un farmaco solo
che l'asl conviene
al bisogno... al volo.

Ipnotico dice il mio caro dottore
da anni lo assumo
lo amo col cuore
soltanto perchè non mi fa ricordare
quei bimbi malefici
pronti ad azzannare.

 

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7 commenti:

  • Rocco Burtone il 08/07/2009 15:19
    Sìììì questa mi piace. Ciao bravissima.
  • Aedo il 17/06/2009 23:53
    Poesia forte, bellissima, che usa immagini potenti, per scuotere il nostro torpore e invitarci a riflettere e a guardarci veramente dentro, senza avere paura dei mostri, i quali sfidano la nostra autenticità. Bravissima!
    Ignazio
  • antonio castaldo il 13/06/2009 19:01
    ... ma tante volte non basta. comunque mi è piaciuta. brava.
  • Anonimo il 12/06/2009 14:58
    WOW! mi fa pensare a mondi sconosciuti, che tuttavia esistono.
  • loretta margherita citarei il 12/06/2009 14:22
    meglio la valeriana piaciuta
  • Cinzia Gargiulo il 12/06/2009 11:30
    Bella e dolorosa!
    Un abbraccio...
  • Anonimo il 12/06/2009 10:36
    tristemente vera... un meraviglioso insieme di sensazioni che si colorano di malinconia e di dolore allo stato puro

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