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il saggio?

Guarda,
Kari risbuca...
Mi sono stancato
di prenderlo
così
e così
e perfino così...

col passare del tempo
sarò quello che disturba
la notte
col sorriso che a stento
fà a botte
col pianto

le potenze cadranno
sotto il mio sguardo
come il tuo sguardo
se ti stò accanto,
lo dicono le carte
le tazze e il calderone,
lo dicono i libri rotti
i satelliti e i dotti

Col passare del tempo
sarò il grande saggio
che sente
col potere più forte,
la mente,
la morte...

Risbuca Kari,
guarda!
Mi sono stancato
di prenderlo
così
e così
e perfino così...

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 05/02/2014 09:29
    Molto apprezzata, complimenti.

5 commenti:

  • claudia checchi il 14/06/2009 16:38
    ben scritta... sei molto bravo complimenti... len.. un saluto claudia.
  • Vincenzo Capitanucci il 14/06/2009 03:29
    Bellissima Len... intelligente... acuta...
  • Anonimo il 13/06/2009 20:23
    so good...
  • loretta margherita citarei il 13/06/2009 14:17
    bravissimo ironica nei sottointesi piaciuta
  • Anonimo il 13/06/2009 13:30
    Sensazioni molto forti che ti tagliano il respiro... e ti impongono alla riflessione... un doloroso gioco a due voci... in cui le parti si mescolano si confondono... chi il saggio? colui che trattiene in sè il potere, colui che per natura è il più forte... una dolorosa voglia di finire... di addomesticare il pianto... di fare a botte con la notte... di risvegliarsi con quel potere di dominare su tutto e su tutti... e poi accorgersi di desiderare di smettere di interrompere quel gioco che snatura la tua stessa essenza... letta tutta di un fiato 5 stelle!

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