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Non sappiamo più amare

Il tempo corre sulla nostra vita
e noi ci lasciamo travolgere,
corriamo al lavoro,
a far la spesa, al posteggio,

Con l’orologio sempre in vista
abbiamo diviso la nostra vita
in ore, in minuti e in secondi
sembriamo dei fuggiaschi
che scappiamo ad un disastro nucleare
e non troviamo neppure il tempo
per pregare.

Ci siamo lasciati abbindolare
e ci siamo dimenticati anche di Dio,
ma dove andiamo?
Dove corriamo?
Fermiamoci un secondo
e ci accorgeremo
che quello che facciamo
è tutto inutile.

In questa corsa per essere primi,
per impossessarci dei beni materiali,
denaro, proprietà, macchine, vacanze,
distruggiamo quello che di più bello
esiste al mondo: “Amare e Amore”.

Il Dio denaro ha distrutto
la nostra semplicità,
la nostra convivenza
con chi abita alla porta accanto
e noi non siamo più capaci di amare.

 

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6 commenti     0 recensioni    

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6 commenti:

  • giuliano paolini il 14/06/2009 10:20
    è tutto vero ma quando le cose si comprendono poi è necessario cominciare ad agire e quindi buon lavoro
  • Anonimo il 14/06/2009 08:09
    Il denaro dovrebbe essere un mezzo al servizio dell'uomo ma questo mondo lo rende Dio divenendone schiavo.
  • Anonimo il 14/06/2009 01:10
    non sappiamo più amare perchè ci rifiutiamo di sentire con il cuore... è più facile sentire con la testa!
  • Cinzia Gargiulo il 13/06/2009 23:28
    Vero corriamo tutti come pazzi, verso dove non si sa.
    Ma esistono anche belle persone, io sto attraversando un momento difficile e l'aiuto più grande lo sto ricevendo da una mia vicina di casa. Forse sono poche le persone ancora generose e capaci di fermarsi a dare una mano a chi ne ha bisogno ma per fortuna qualcuna c'è ancora. Io sono fortunata ad aver incontarto una di queste.
    Bella poesia.
    Un abbraccio
  • Anonimo il 13/06/2009 22:57
    ... sarà ora di cambiare?

    un messaggio affranto
    di chi ha carpito il senso
    dell'esistenza
  • loretta margherita citarei il 13/06/2009 22:07
    bella, madre teresa soleva rispondere a chi voleva seguirla che bastava occuparsi del vicino di casa, della gente che ci vive vicino, bella, la tua è una grande sensibilità

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