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Il Treno

Vite incrociate, vite perdute,
vite da sole e perciò mai vissute
viste nei vetri dal marciapiede
di una stazione, pronte a partire.
E c’è chi parte per il suo dove
e chi ritorna, torna al suo dove.

Facce d’amore e facce d’attesa,
facce di sonno che sembra un’impresa
a mille miglia da casa, dal tetto,
o dietro l’angolo, per molti lo stesso.
E c’è chi parte per la sua casa
e chi ritorna, torna da casa

Cuori distrutti, cuori leggeri,
cuori diversi da com’erano ieri
come bandiere scosse dal vento
quante tempeste, quante tempeste.
E c’è chi parte per il suo tempo
e chi ritorna, torna al suo tempo

E c’è chi si compra, e chi si vende
e chi sa che il suo prezzo dipende
da quanto è lontana la sua stazione
da quanto impiega il treno a arrivare
E c’è chi parte per il suo futuro
e chi ritorna, torna al futuro

E tutti quei treni per quelle stazioni
che portano gente a mille, a milioni
no, son sicuro, siete voi che sbagliate
il posto è lo stesso, ovunque voi andiate.
E c’è chi parte per il suo dove
e chi ritorna, torna al suo dove

 

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2 commenti:

  • loretta margherita citarei il 16/06/2009 15:20
    gradevole descrizione ferroviaria
  • Anonimo il 16/06/2009 12:29
    molto bella, amo molto viaggiare in treno, per le persone che si incontrano e per i paesaggi che si riescono ad apprezzare

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