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L’uomo e i suoi margini

L’uomo sogna di volare con le ali,
ma non avendo la possibilità
di andare oltre ai margini,
crea un arco con i rami del suo albero
in cui diventa il simbolo della libertà.

Occhi puntati verso il cielo
e sognando le ore sospese
fin quando avrò realizzato
la fantasia della mitologia.

Se il cielo fosse il riflesso dell’acqua,
anche il mio punto fermo sarebbe l’infinito.
Se la mezza luna sarebbe un pozzo aperto,
potrà essere l’eclissi solare.
Se i Falchi volasse nello spazio,
tutti gli animali sarebbe sulla termosfera.
Se guardo verso in basso,
c'è un sogno di una verità per ogni uomo,
con la credenza di una realtà vera
in cui l'infinito di un albero sia l'estremità
con senza risposte.

Volo intorno alla terra
dove i falchi che sembrano uomini
e cercano di andare lontano
per arrivare nella estremità,
ma la verità sembra perduta
ed allora inizio ad alzare le mie ali
per risalire sempre di più
e trovare la mia casa dei miei cieli.

Sto tra la distanza
al centro della terra e il cielo
in cui non smetto la decisione
di non cadere mai anche svelando la verità,
ma rimango sempre più in alto
tra gli uomini margini,
e rifiutare la richiesta di scendere giù
perchè non smetto il mio sogno libero.

Volo intorno alla terra
... sognando le ore sospese...

Rimango sempre più in alto
... e arrivo nelle estremità di vivere...

come l’uomo si è creduto nella realtà dei margini
... in cui non smette di essere libero...

 

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1 commenti:

  • Anonimo il 15/07/2009 14:35
    5 stelle per una bellissima poesia che fa volare il finito nell'infinito...

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