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Menzogne

Non ho più occhi per vedere
la nebbia dilaniata dagli artigli dei colli.
Il rame e l'argento delle nuvole
la luce che colora le ombre
di buio. E i raggi delle conchiglie
il ruvido della sabbia
tra le dita dei piedi
il sorriso delle onde?

Son rimaste soltanto le mani
le vene fluorescenti di platino
avvolte in carta stagnola
nient'altro da vomitare
neppure le parole.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 20/06/2012 14:49
    ... e, poichè mi era sfuggita la data, l'augurio è anche la tua attuale presenza sul sito e... un qualche contatto che mi sarebbe graditissimo. Ciao.
  • Anonimo il 20/06/2012 14:47
    Ci vuole tanta forza, generosità e umiltà per scrivere poesie sul proprio dolore. Grazie. Mi è arrivata dentro. L'augurio, però, è: di ricavarne anche bene, nonostante tutto.
  • loretta margherita citarei il 23/06/2009 08:16
    molto ben scritta

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