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Strage in Uganda

Dalla novella torre di Babele,
dal rigoglioso albero della superbia,
dalla sterpaglia dell’ invidia
spuntano i fiori del male.
Nell’oggi della storia
nuovi Caini straziano,
violentano
corpo innocente di Abele.
Ma fotografi arditi
per noi documentano
il nuovo olocausto.
Con tremante mano
sfioro il tuo viso,
o mio fratello nero.
Hai le carnose labbra
tumefatte dal dolore,
hai il giovane corpo
marchiato
da ragnatele di torture,
ma nel tuo sguardo
ancora fiero
tu non subisci la morte,
ma paziente la celebri
in speranza di riscatto.

 

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3 commenti:

  • Anonimo il 01/07/2009 12:16
    Per l'ideologia fasulla che c'è sotto ma la tua voce resta limpida- (non sopporto il tirare in ballo la negritudine per suscitare pietà, quando sappiamo perfettamente l'ingiustizia che c'è a livello planetario...)
  • Anonimo il 01/07/2009 12:12
    no, questa non mi piace.
  • loretta margherita citarei il 01/07/2009 05:40
    stragi dimenticate, sretmini di popoli, caos di violenza in questo mondo senza pace

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