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Nel giardino di Hypnos

Nelle notti senza clamore, intimidite,
le nubi vereconde celano gli astri nudi
timorosi di mostrarsi ad occhi umani.

L’aquila, dal rupestre nido, s’alza in volo
insegue la Madre dei venti oltre le rocce spente.

Il barbagianni, dall’alto di un ramo di lampone,
gongola inosservato pregustando la coda
di una talpa incauta tramutata in lince.

La faina possiede una chioccia vogliosa
che il gallo tradisce corteggiando una scrofa.

Nella carrozza trainata da fanti cinesi
quattro muli disfano un letto rinnovato.

Una vulva atrofizzata dal gelo perenne
appaga le voglie di un poeta sognante
saltando una corda composta da Salmi.

 

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6 commenti:

  • Nicola Saracino il 12/08/2009 15:01
    Libertà di fiaba.
  • Anonimo il 31/07/2009 13:40
    Scusa, è mancata una consonante Ripeto il mio commento.

    Saltando
    Trame
    Unendo
    Parole
    Esalti
    Notevolmente
    Dolci
    Atmosfere! Complimenti. Vito
  • Anonimo il 31/07/2009 13:35
    Saltando
    Trame
    Unendo
    Parole
    Esalti
    Dolci
    Atmosfere! Complimenti
  • Anna G. Mormina il 31/07/2009 11:13
    ... molto bella Marcello... mi hai commossa!... bravo!
  • Anonimo il 26/07/2009 08:48
    Bellissima,,
    complimenti
    emy.
  • loretta margherita citarei il 04/07/2009 21:07
    5 stelle per come è scritta sei un maestro

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