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SALDI DI FINE STAGIONE

Il tempo lento e veloce
sempre nelle sistuazioni che non serve

L'estate è finita

Si aggirano gli ultimi turisti
come insetti sfuggiti a un pesticida

Al ristorante
sono tutti stanchi e un po' nervosi
un cameriere chiede a dei signori
cosa prendono da bere e questi
siamo venuti qui per mangiare

Fuori dal locale legato a un tavolino
non accettato dai commensali
un cane che ha perduto la memoria
non si ricorda di abbaiare
e cerca di scavare il pavimento

Vengo distratto dalla televisione
parla di un uomo che passava
con la macchina davanti a una chiesa
e nel farsi il segno della croce
ha investito un bambino

Poi..
entra una donna brutta
con due bellissime figlie
e mi viene da pensare
che anche dal peggio si creano cose buone
e che non sempre ciò che promette bene
va per il meglio

In questi saldi di fine stagione
strizza il mio cuore una nonna
che mangia quasi niente
e considera suo nipote
come ultimo appiglio alla vita
che la sta per lasciare
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Da:Pensieri che non dormono mai
www. santhers. com

 

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1 commenti:

  • A. Barbara Di Stefano il 29/04/2007 18:01
    in tutte le tue poesie il finale è validissimo... a dispetto dell'inizio che non sempre "prende". Comunque ti leggo volentieri.

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