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Anche dell’oggi non c’è certezza

Quando uscisti da quella porta
di certo non immaginavi
che non avresti più oltrepassato

quella soglia

le scale rimbombavano nella tua testa
a colpi di scalini
mentre le scendevi di fretta

l’avevi lasciata partire in pianto
la tua donna
senza nemmeno uno sguardo

eri ancora troppo ferito
da quelle parole

di quelle dette
in un flusso d’ira
quando il sangue travolge l’anima
senza più ritegno

nell’amarezza
neanche vedesti i raggi di sole

sentisti appena quel rumore di freni

uno sbalzo fatale

poi più nulla

il suono dell’ambulanza l’eco di risi e pianti
facevano già parte di un mondo sommerso

 

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4 commenti:

  • Cinzia Gargiulo il 11/07/2009 23:37
    Purtroppo è la realtà della vita. Bravissimo Vincenzo.
    Baci...
  • Donato Delfin8 il 11/07/2009 21:34
    Vincè !
  • Anna G. Mormina il 11/07/2009 11:47
    ... non c'è mai certezza... non so cosa mi accadrà fra un secondo... perciò è giusto che prima di fare o parlare, ci penso più volte, anche se non è facile... abbiamo degli impulsi e poi... è tardi!
    ... triste ma bellissima!
  • Giuseppe Tiloca il 11/07/2009 08:58
    Oh... questa è molto bella, mi fa venire in mente molte cose, un po' brutte, .. partenze, che risuonano nella mia testa, il rumore dell' ambulanza, le voci... e ripenso anche alla mia futuras partenza!!! ah aha! Bravo!

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