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Effimera beltà

Osservando l’incedere lento
e rassegnato di una gracile vecchietta
diretta a quella meta che ormai vicina appare
ho lasciato correre il mio sguardo
ed ogni suo passo
era per me un viaggio nel passato

tra quelle nebbie
mi son chiamato vento e dissipatele
l’ho rivista giovane e spensierata
sorridente e di vita viva
sicura nell’andare ed avida di sguardi

l’ho ammirata in tutto quel splendore
ed il mio cuore ha pianto
crudele tempo infame
trascorri senza mai fermarti
distruggi e mai conservi

poi sono ritornato in quel presente
dove le apparenze son costanti
e paiono sempreterne
una lacrima e il suo viso
velato mi è comparso

mi ha guardato e tra un sorriso
ed un lento passo ha sussurato
leggendomi nell’anima
ciao signore la mia bellezza effimera è partita
ma la bontà che avevo dentro il cuore
è ancora mia e sarà per sempre

 

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2 commenti:

  • Vincenzo Capitanucci il 15/07/2009 06:39
    Mi son chiamato vento... e dissipa tele...
    Una grande beltà... Cesarone...
    ciao gran Signore...
  • loretta margherita citarei il 14/07/2009 20:07
    la bellezza fino alle porte. la bontà fino alla morte, antico proverbio umbro piaciuta

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