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Riflessa alla tua voce

Ricordo, era d'estate
e nel fiato caldo del mattino
sbocciavano i miei giorni
orfani della notte

Quando, ancora gli occhi
erano chiusi e non avevano specchi,
ma di riflesso alla tua voce
cercavano della carezza il mare

nella mano che toglieva sabbia agli orizzonti

E Soffiava tra le nuvole
e i pensieri
gocce di vento e sale
a cancellare gli ultimi sogni miei bambini

Ricordo, era d'estate
quando ripiegavo le corde
dei miei aquiloni
in volo

e nel riflesso di una voce
mi catturava nuove stagioni
al suolo

Adesso
nel ricordarti,
- voce
l'estate muore
sulle tue ciglia chiuse.

 

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3 commenti:

  • Alessio il 27/12/2013 14:08
    bel finale, ottimo tema, parole sincere
  • Anonimo il 20/07/2009 18:55
    Concordo con Marcello sei in gamba brava
  • Anonimo il 18/07/2009 00:04
    5 stelle per intensità e sensazioni... versi davvero belli

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