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Archetto...

Questo il rumore
della portiera
del ferro
questo l’effetto ottico
appannato
il soprabito
i capelli
…slegati…

Dolore
archetto
scorrere profondo
la nota
tenuta
infinita …

Il più
come mai
mai più
mai.. più..

Scendere
scricchiolii
echi
e schianti
rimbombi in testa
asfalto

un passo
un altro
fermati!
Nell’acqua
pozza
ai tuoi piedi
guardati

Dall’alto
del precipizio
stai piangendo
sulla te stessa piccola
stai piovendo

Le chiavi
il neon
le chiavi
Ecco
silenzio
moribondo chiasso

….
Dolore
archetto
scorrere profondo
la nota
tenuta
urla

infinita …

 

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3 commenti:

  • Donato Delfin8 il 14/06/2010 11:37
    Ottima.
  • Anonimo il 18/07/2009 20:11
    Quando il dolore ti avvolge
    anche il tuo modo di scrivere muta,
    e si comprende in quel tuo modo frastagliato di scrivere
    versi incalzanti, come quando il dolore arriva a squarciare.
    Ti voglio bene sublime sorella poetessa.
    Angelica
  • loretta margherita citarei il 18/07/2009 20:05
    ed è una nota stonata bellissima sei forte

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