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Gocce di acqua

Piove, gocce di pioggia
cadono sulle montagne
e tutte insieme
unendosi come un abbraccio
formano un rigagnolo
che poi diventa un fiume.

E nelle nostre case
basta aprire un rubinetto
e l’acqua, questo bene prezioso
sgorga per la nostra sete.

Eppure nel mondo
esistono milioni di persone
che muoiono perché a loro
è negato questo bene
o per la siccità
oppure per colpa dei governanti.

E senza acqua arrivano
le carestie e le malattie
e così si muore
e mi domando:
“Quali interessi, quali speculazioni
girano attorno a un poco d’acqua,
e intanto molti si arricchiscono
mentre milioni di bambini muoiono. ”

Se io potessi legherei
Una bottiglia d’acqua
legata a un aquilone,
lo librerei nel cielo e gli direi:
“Vola, vola non ti fermare mai. ”
Così dolce aquilone raggiungerai
un bambino che tendendo le sue manine
ti dirà: “Grazie, ora potrò bere anch’io. ”

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 27/12/2009 09:05
    Tanta verità in quello che tu dici... a chi attriburne colpa, se non al bene di pochi a sfavore del bene di tutti!!
  • roberto cafiero il 04/11/2009 22:59
    piaciuta
  • Emanuela Lazzaro il 07/09/2009 14:00
    Interessante poesia d'attualità... magari poter far librare nel cielo milioni di questi aquiloni che rechino bottiglie d'acqua verso coloro che chiedono solo il diritto di poter bere e mangiare, di vivere come noi ai quali basta aprire un rubinetto per dissetarsi o aprire la credenza per riempirci la pancia. A rileggerci.
  • Ruben Reversi il 05/08/2009 18:59
    versi di memoria stuggente! Bravo. Ruben
  • loretta margherita citarei il 21/07/2009 21:08
    sempre sensibile ai problemi del mondo

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