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Ombre

Ombre
dentro di noi

si annidano nella pelle
scavano solchi taglienti

immobili negli istanti
ai bordi di un precipizio.

Sono lacci stretti intorno al collo
labbra serrate
occhi spalancati

scavano nella notte
rifugiandosi in specchi senza cornici.

Sono riflessi sgembi
neri come lividi
riverberi viola

spazio di un niente
preludio di un altro
giorni concessi alla noia.

E scendono lacrime esili
mentre lascio passare il tempo

in quella sabbia che mi scorre addosso
nelle stagioni silenziose del cuore.

 

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1 commenti:

  • Adriano Di Carlo il 05/10/2006 21:58
    sgembi?
    è la tua seconda poesia che leggo, è strutturata simile all'altra, quella dell'uomo nella pioggia. c'è sempre questo lento tiepido intercalare, forse un po' lento. ma ha un senso.è come una speranza di un fuoco nel fresco della sera(dimmi poi se l'immagine è adatta). mi piace questa poesia. forse si trascina un po' ma trasmette. bella l'immagine dei lividi. ciao, cryback
    leggi la mia opera ombra, è un altro stile, meno bella, ma se puoi...
    ciao

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