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ANIME

Secca e arrugginita,
una lingua di serpente che ti lecca.
Seni in un freezer ormai scaduti,
profumo di sandalo ed incenso
denso del niente che divora secoli
investiti in borsa con pazienza
e persi tutti in una sola notte.
Io lo so che significa soffrire:
volare come tre tortore nere,
sbattere sui vetri controvento
e morire come cento corvi bianchi.
Mani recise cambiate con mattoni,
con cardini di porte sempre chiuse…
Anime stanche ridotte a colabrodo

 

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6 commenti:

  • andrea viliotti il 24/01/2009 22:23
    Antico egitto
  • sara rota il 04/05/2007 18:15
    Una poesia triste, che riaffiora alla mente mia le crudeltà del mondo. Davvero bravo.

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