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Cosciente spiraglio

Ora mi sento, rinasco!

Uscendo dal guscio,
velato e mantato,
ch'alla mente ha mentito.

Che sia fragoroso frangersi
di fragile campana di vetro
in aguzzo spiraglio
o lento, limpido liquefarsi
di ghiacciata gogna
non m'è dato sapere...

ma attonito avverto
il vertir in sussurro
d'urla sopite da tempo;

e l'asfissiante, atrofizzante
atropia ch'attanagliava
arcigna il mio io
ingoiata d'ignoto!

Che riesca a venir stele
stagliata nel vento
or vacuo della fù vita?

 

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5 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Don Pompeo Mongiello il 24/01/2016 17:27
    Una laudo col corre per questa tua eccezionale!

5 commenti:

  • Chirio Giocoliere del Verbo il 27/01/2016 21:11
    vecchia e orribile
  • Chirio Giocoliere del Verbo il 16/03/2010 21:31
    non la credo però comprensibile... ma non importa.
  • Ugo Mastrogiovanni il 03/10/2009 16:47
    Gradevolissima.
  • Anonimo il 02/08/2009 17:57
    non son capace commentare, leggendo questa tua poesia... mi son emozionata...
    grazie...
  • Anonimo il 01/08/2009 10:26
    Bella questa rinascita! mi son piaciute le immagini sonore del guscio che s'infrange.. L'uso delle allitterazioni rende sempre musicale le tue opere. E l'ultimo verso mi sa di classico ...
    Bella
    .. emy

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