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La società dell’essere nell’apparire

Molti tabù
troppe ipocrisie

scorre un’altra acqua nelle nostre naturali fogne

puzzolente
ma alquanto più vera

bisogna imparare a berla
a digerirla

è la via della nostra salvezza

di profonde cloache
amate in piogge a cielo aperto

 

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5 commenti:

  • Anonimo il 31/07/2009 23:47
    purtroppo grandi verità in questi versi dipinti sulla tela delle emozioni... dal tuo tocco magistrale:ecco perchè ho deciso di scendere dal mondo... io non posso essere... devo apparire... preferisco la solitudine
  • Anna G. Mormina il 31/07/2009 20:29
    ... la società, sguazza nel lusso... la Luce Divina, si manifesta dove c'è povertà...
    ... molto tempo fa, anche presso una discarica, alla grotta di Massabielle!!!
    Molto, molto bella Vincenzo!!!... bravissimo!
  • Anonimo il 31/07/2009 17:31
    Lo scrissi di corsa. Correggo:

    Fotografo Artista Maestro Analista.
    I tuoi scritto riprendono lo spirito dell'uomo, della vita, della società, e li schiacciano in un quadro dal quale non possono fuoriscire perchè le sue cornici li ermetizzano.
    Cosa dire di più? Beviamo questo putrido, trorbido letame non riuscendo a coglierne subito né il sapore né l'odore... lo condividiamo anche con chi ce lo offe "a cuore aperto" e lo offriamo ad altri...
    A volte si apprende che è lercio solo dopo tempo... tardi... altre volte mai... tanto è letale!

    Bravo Vincenzo
    Fotografo, Artista, Maestro, Analista. I tuoi scritti
  • Anonimo il 31/07/2009 17:20
    Maestro, fotografo, analista, artista. I tuoi scritto riprendono lo spirito dell'uomo, della vita, e lo schiacciano in un quadro dal quale non possono fuoriscire perchè le sue cornici li ermetizzano. Cosa dire di più? Beviamo questo putrido, trorbido letame non riuscendo a coglierne subito nè il sapore nè l'odore... lo condividiamo anche con chi c'è lo offe "a cuore aperto" o lo offriamo ad altri... a volte si apprende che è lercio dopo tempo... tardi... a volte mai... ma è sempre letale!
    Bravo Vincenzo
  • Anonimo il 31/07/2009 16:36
    ... il primo aveva in se l'innocenza della vita.. praterie sterminate tutte sue
    cieli immensi da volare.. Noi siamo abitati nelle nostre stanze dal mondo..
    c'e tutto dentro.. valigie di stracci... croci di stazioni.. bastoni.. falci..
    svastiche.. c'e confusione.. Ripulire.. e far risplendere gli spazi... tracciare
    la via.. il percorso sotto la pioggia del cielo..
    si... si. mi piace
    Aurora

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