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Cancrena

Fiore appassito dell’eterna gioventù
Virgulto ingobbito dalla fatica usuale
Torcimi profondamente gli arti
Lievemente piegati..
Schiaccia spietatamente
I già depressi solchi
Della mia anima in cancrena..
Affonda i tuoi aridi artigli
Nella mia pelle morbida
E fa toccar loro il mio stomaco.

 

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2 commenti:

  • Anonimo il 02/08/2009 20:57
    Piaciuta.
  • Anonimo il 02/08/2009 09:45
    terribilmente bella nella sua inquietudine...

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