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Tra ceppi accesi

Sento il freddo penetrare l'anima...
in forme evanescenti di nulla...
sentire il mio amore dissolversi...
tra meandri di tempo senza luce.
Ho acceso un fuoco improvvisato...
tra mura diroccate...
con ceppi di rovere da ardere...
a lenire la mia sofferenza.
Come un guerriero stanco... riposo...
tra gechi... arrampicati sui muri...
la presenza in dissolvenza
dei Lari proteggermi dalle insidie.
Ora ricordo... non ho più un amore!
Soltanto ceppi da ardere...
e un vino da bere...
per calmare il passo della morte...
che devasta un corpo senza senso.
Tra ceppi accesi... ricordo!
Cosa nè sarà del mio Amore?
Tra ceppi accesi...
in una notte di stelle in frammenti...
compongo e ricompongo nello sguardo...
immagini visive di tormento.
Tra ceppi accesi!

 

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6 commenti     1 recensioni    

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1 recensioni:

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  • Anonimo il 09/03/2012 16:38
    Versi eleganti e "cantabili". Bel ritmo.
    ottima davvero.

6 commenti:

  • Ruben Reversi il 06/08/2009 13:40
    Caro Vincenzo, dolcissime Angela e Loretta GRAZIE.
    il fuoco sinonimo di passione e di dolore. Ruben
  • ANGELA VERARD0 il 06/08/2009 12:13
    ... la presenza in dissolvenza... bellissima Ruben... i ceppi accesi non scaldano... ingannano soltanto l'anima dell'incendio che c'é stato
  • Vincenzo Capitanucci il 06/08/2009 06:22
    Splendida Ruben... braci sempre accese... ed un buon bicchiere di-vino
  • loretta margherita citarei il 05/08/2009 21:01
    bellissima
  • Ruben Reversi il 05/08/2009 18:57
    grazie marcello farò tesoro del tuo consiglio. ruben
  • Marcello De Tullio il 05/08/2009 18:50
    Ricorda che sotto le braci l'amore non dorme mai, sta a te soffiare sugli arsi ciocchi per fa rivivere l'amore che è in noi e non muore mai.

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